Piazza Marsilio Ficino

concorso

Figline Valdarno, ITALIA - 2015

La piazza presenta alcune emergenze architettoniche che di fatto la creano e la definiscono. La Chiesa, i loggiati sul lato e soprattutto un nuovo segno, un asse lastricato in porfido, diagonale nel senso della maggiore lunghezza, creato nella pavimentazione della piazza stessa, altrimenti asfaltata, un segno che dovremo certamente mantenere, anche per destinare i fondi del budget alla creazione di nuovi “oggetti”, spazi declinati e nuove opportunità di utilizzo e di creazione di atmosfere nella piazza.
Si tratta della classica piazza “mercatale” e

questa impronta ne rappresenta la risorsa e il limite al tempo stesso, tanto spazio senza ostacoli, da dedicare al grande mercato del martedi ma anche assenza di punti di riferimento e di connotazione quando la grande area rimane vuota.
La soluzione che immaginiamo sta nel mezzo, pensiamo ad alcuni elementi, piccole terrazze invece che pedane commerciali, quasi dei salotti a cielo aperto, costruiti con tecniche che li possano rendere facilmente amovibili all’occorrenza.

Le terrazze (che rimandano, ma al livello della piazza, alle terrazze che sovrastano buona parte dei porticati esistenti) saranno 5, di dimensioni 6×6 con struttura in acciaio e bordo pavimentazione in bronzo o effetto bronzo, saranno dotate di due grandi lampade a stelo, rivisitazione in scala urbana della lampada da terra domestica, studiate in modo da poter illuminare le parti centrali della piazza, non raggiunte dalla luce proveniente dai porticati o dai fari posti in alto sugli edifici. Saranno, durante la settimana, aree di sosta, salotti all’aperto, con sedute, tavolini, sedie oppure opere d’arte, oppure ancora installazioni più strutturate, come box di cristallo espositivi o per informazioni.
Durante il mercato, il martedi, alcune

pedane/terrazza potranno continuare ad ospitare tavolini di esercizi pubblici, altre ospitare alcune tipologie merceologiche, ma non tutte, certamente non quelle collegate ai mezzi o ai furgoni, dunque alcune postazioni di banchi dovrebbero essere ricollocate. La possibilità di riposizionare diversamente nella piazza le terrazze (con l’aiuto di un semplice mezzo meccanico) potrebbe consentire, in determinati periodi, la creazione di una nuova geometria e la creazione, per esempio, di uno spazio più intimo, sul lato della chiesa, definire quindi un area per concerti, spettacoli, eventi ai quali due elementi terrazza potrebbe fare da cornice o forse addirittura da base per le sedute degli spettatori.

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