Ambasciata polacca

concorso

Berlino, GERMANIA - 2013

Non un edificio ma un contesto urbano al tempo stesso pubblico, manifesto di solidità e trasparenza nell’affaccio sulla Unter Der Linden e riservato perché organizzato intorno alla piazza monumentale all’interno, con edifici e quinte che le fanno da coronamento su tutti i lati e schermano gli edifici confinanti.
Il concetto è basato sulle forme semplici, con l’edificio importante, possente e astratto, affacciato sulla Under der Linden. La presenza del cortile dà al complesso un carattere candido, essenziale e metafisico, con un edificio che affaccia sul cortile, intimo e mutevole alla luce.
Gli involucri degli edifici e del contesto offrono superfici diverse alla luce e interagiscono tra loro. Il contesto è rappresentato da una parete alta

ventidue metri (come la quota d’imposta della copertura), rivestita con pietra grigia che costituisce anche tutta la pavimentazione del cortile, creando un fondale astratto e teatrale al complesso degli edifici.
L’edificio su strada è rivestito con brise-soleil di pietra grigio-chiaro che, come un mantello semitrasparente, filtra, protegge, rende vibrante la facciata principale, ma anche il suo affaccio sul cortile interno. La pelle vibra con la luce naturale e con quella proveniente dall’interno creando effetti sempre diversi. Agganciata alla facciata principale e da questa staccata, sospesa e aggettante vi è una superficie di pietra bianca, nella quale si incastonano aperture e brise-soleil della stessa pietra.

La pietra grigia nelle due diverse tonalità, la pietra bianca, l’intonaco chiaro, l’ottone brunito del fronte strada al piano terra, raccontano un repertorio di materiali tradizionali e senza tempo, la forma dell’edificio principale segue il profilo della architettura tradizionale.
La composizione vede l’edificio su strada che si collega all’altro sul retro attraverso il concetto classico del cortile, dedicato all’intimità, ma anche alla celebrazione. L’edificio che si affaccia sul cortile è rivestito con brise-soleil apribili in legno e dialoga con il velo d’acqua sul quale appare sospeso e con il giardino naturale che separa dai confini del lotto.
I materiali sono interpretati secondo tagli e lavorazioni moderne, vanno a modellare forme

semplici in un contesto articolato, le forme sono solide, affidabili, ma sembra che non tocchino mai terra, sono come sospese, materiali possenti che diventano invece espressione di leggerezza.
Il cortile è l’interno di una grande scatola bianca sospesa tra il pavimento di pietra grigia e il cielo, nella quale solamente si staglia l’asta della bandiera, l’identità. Lo abbiamo immaginato come una grande struttura, leggera, finita all’esterno con un intonaco di cemento bianco “autopulente”, di innovativa ma collaudata concezione.
Sul fondo, elementi di contenimento e strutturali in corten creano una astratta e geometrica danza, come in giardino d’artista.

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